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Hub Affiliations torna al centro del dibattito internazionale sull’evoluzione dell’affiliate marketing nel settore iGaming attraverso una lunga intervista rilasciata da Francesco Maddalena, Founder e CEO di Hub Affiliations, ad AffPapa, una delle piattaforme di riferimento globale per news, interviste e approfondimenti dedicati all’industria.

L’intervista non si limita a raccontare la storia di un’azienda nata nel 2020. Offre piuttosto una lettura chiara del modello che Hub Affiliations ha costruito negli ultimi anni: un ecosistema founder-led che integra affiliate marketing, media, tecnologia, dati, AI, CRM, performance, compliance e sviluppo internazionale.

Il passaggio centrale arriva quando Maddalena sintetizza la visione alla base del progetto: “Il traffico è una transazione. La crescita è una relazione“. Una frase che racchiude uno dei punti più importanti dell’intervista e che spiega il modo in cui Hub Affiliations ha scelto di differenziarsi all’interno di un mercato sempre più competitivo.

Francesco Maddalena

Dalla nascita nel 2020 a un modello founder-led

Hub Affiliations è nata ufficialmente il 19 marzo 2020, in uno dei momenti più incerti degli ultimi anni. Secondo Francesco Maddalena, proprio quel contesto ha contribuito a formare la cultura iniziale dell’azienda: disciplina, velocità, concretezza e attenzione immediata alla creazione di valore.

Nell’intervista, il Founder e CEO sottolinea come nei primi mesi non ci fosse una grande struttura corporate alle spalle, ma una forte necessità di far funzionare ogni decisione, ogni relazione e ogni investimento. È in questa fase che Hub Affiliations diventa cash-flow positive già dal primo mese, un elemento che Maddalena legge come una validazione immediata del modello.

“L’execution è sempre stata la nostra prima tecnologia”, afferma Maddalena nell’intervista. Prima delle piattaforme, dell’automazione e dei sistemi più sofisticati, il vero vantaggio competitivo è stato quindi la capacità di muoversi rapidamente, risolvere problemi e restare vicini al mercato.

Questa impostazione founder-led è rimasta centrale anche nella fase successiva di crescita. La presenza diretta dei founder nelle decisioni strategiche, commerciali e operative ha permesso al gruppo di mantenere velocità e contatto con operatori, affiliati, partner e utenti. In questa evoluzione, un ruolo importante è stato svolto anche da Charles Herisson, il cui contributo strategico ha rafforzato la visione internazionale del gruppo, collegando l’execution operativa a una prospettiva più ampia di crescita, media, tecnologia e sviluppo internazionale.

Charles Herisson e Francesco Maddalena, Hub Affiliations
Charles Herisson e Francesco Maddalena, Hub Affiliations

Non una semplice affiliate company, ma una piattaforma di crescita

Uno dei messaggi più forti dell’intervista riguarda la volontà di Hub Affiliations di non costruire semplicemente “un’altra affiliate company”.

Maddalena spiega che il mercato aveva già molte realtà focalizzate sull’invio di traffico, sulla vendita di lead o sull’acquisizione di breve periodo. Hub Affiliations ha invece scelto di sviluppare un modello più strategico, capace di comprendere l’intero percorso dell’utente: dalla scoperta del brand alla fiducia, dalla conversione alla retention, fino al valore generato per l’operatore nel lungo periodo.

Da qui nasce l’evoluzione verso un ecosistema che integra più aree connesse tra loro: affiliate marketing, media, SEO, dati, AI, CRM, performance e tecnologia. Non compartimenti separati, ma componenti dello stesso motore di crescita.

In questa visione, Hub Affiliations non vuole essere percepita solo come un canale di traffico, ma come un partner capace di aiutare gli operatori a crescere in modo misurabile, responsabile e sostenibile.

Il ruolo degli asset editoriali e tecnologici

L’intervista ad AffPapa mette in evidenza anche il ruolo degli asset sviluppati e integrati nel tempo all’interno dell’ecosistema Hub Affiliations.

Sporticos.com offre una base internazionale legata all’audience sportiva, ai contenuti “where to watch” e al live streaming. DerbyDerbyDerby.it rafforza l’identità media sportiva italiana, mentre MilanistiChannel.com dialoga con una community calcistica fortemente coinvolta.

Sbostats.com aggiunge una componente più data-driven e CRM-oriented, con funnel, coupon e strumenti di attivazione utenti. Punters Lounge consolida la presenza nel mercato UK, mentre 123scommesse.it rafforza l’ecosistema italiano dedicato al betting e alla comparazione.

Il punto non è soltanto possedere asset diversi, ma farli lavorare insieme. Alcuni generano reach, altri autorevolezza, altri dati, altri conversione e altri ancora relazione con gli utenti. È questa connessione tra le diverse componenti a definire la logica dell’ecosistema.

In questo percorso si inserisce anche Famacs Agency, che ha rafforzato le capacità del gruppo in ambito SEO, link building, digital PR e distribuzione media. In un mercato in cui visibilità, reputazione e performance search sono decisive, il controllo di queste leve rappresenta un vantaggio strategico.

Charles Herisson, Francesco Maddalena e Anna Maria Baccaro
Charles Herisson, Francesco Maddalena e Anna Maria Baccaro

Media, AI, CRM e performance come unico motore di crescita

Un altro passaggio importante riguarda il modo in cui Hub Affiliations integra media, AI, CRM, dati e performance.

Maddalena spiega che questi elementi non vengono letti come aree separate, ma come parti di uno stesso percorso commerciale. I media generano attenzione, il contenuto costruisce fiducia, la SEO crea continuità, l’affiliate marketing monetizza, i dati spiegano cosa accade, l’AI aumenta velocità ed efficienza, mentre la misurazione delle performance indica cosa scalare e cosa correggere.

L’AI viene descritta come uno strumento pratico, non come uno slogan. Può accelerare workflow editoriali, analisi dati, ricerca di mercato, segmentazione CRM, reportistica e ottimizzazione delle campagne. Ma la componente umana resta centrale.

“Non vedo l’AI come qualcosa che sostituisce le persone. La vedo come qualcosa che rende le persone forti più veloci e migliori”, afferma Maddalena. Una visione che sintetizza bene l’approccio del gruppo: tecnologia e automazione sono decisive, ma devono essere guidate da esperienza commerciale, giudizio editoriale e conoscenza reale del mercato.

Compliance, certificazioni e fiducia come infrastruttura

L’intervista dedica spazio anche al tema della compliance, considerata da Hub Affiliations non come un limite, ma come parte integrante della proposta di valore.

Maddalena sottolinea che il mercato sta cambiando: operatori e affiliate più strutturati non considerano più trasparenza, data protection, information security, business continuity, anti-bribery e processi responsabili come elementi opzionali.

Per questo Hub Affiliations ha sviluppato un framework che include 16 certificazioni, coprendo aree come quality management, information security, cybersecurity controls, cloud security, privacy management, privacy impact assessment, business continuity e anti-bribery management.

Il concetto viene sintetizzato in modo molto netto nell’intervista: “La fiducia è l’infrastruttura del business”. La fiducia, quindi, non è un elemento accessorio, ma la base su cui costruire relazioni di lungo periodo con operatori, partner e utenti.

16 CERTIFICAZIONI ISO
16 CERTIFICAZIONI ISO

Espansione internazionale: Spagna, LATAM, Italia e UK

Uno dei temi centrali dell’intervista è la crescita internazionale di Hub Affiliations. Maddalena indica la LATAM come una delle aree più interessanti, grazie alla combinazione tra passione sportiva, crescita digitale, domanda degli operatori e progressiva strutturazione dei mercati. Paesi come Brasile, Argentina, Colombia e Perù vengono citati come contesti ad alto potenziale.

Anche la Spagna assume un ruolo strategico. Il lancio delle nuove operation a Madrid viene presentato come un passaggio importante per supportare sia il mercato spagnolo sia l’espansione verso i mercati latinoamericani. Madrid diventa così una base operativa e culturale per costruire una presenza più strutturata nei mercati di lingua spagnola.

L’Italia resta parte del DNA del gruppo, mentre il Regno Unito continua a essere rilevante grazie ad asset come Punters Lounge e al livello di maturità e professionalizzazione del mercato.

Qualità dell’utente, retention e owned distribution

Tra gli aspetti ritenuti ancora sottovalutati nel settore affiliate c’è la qualità dell’utente. Per anni il mercato si è concentrato su traffico, click, registrazioni e first-time deposits. Oggi, però, questi numeri rappresentano solo l’inizio della storia. La domanda centrale è: che tipo di utente viene portato all’operatore? Da dove arriva? Quale percorso ha seguito? Resta attivo? Genera valore nel lungo periodo?

In questa prospettiva, la retention diventa sempre più importante. L’affiliate del futuro non sarà soltanto un canale di acquisizione, ma un attore capace di contribuire all’intero player journey: awareness, fiducia, conversione, attivazione, retention, riattivazione e loyalty.

Un altro tema chiave è la proprietà dei media e della distribuzione. Costruire media asset, community, SEO authority e capacità data-driven significa ridurre la dipendenza dai canali paid di breve periodo e sviluppare una relazione più forte e difendibile con le audience.

Una visione di lungo periodo

Nella parte finale dell’intervista, Maddalena spiega che la motivazione oggi non è più soltanto dimostrare di poter competere, ma costruire qualcosa che duri. Hub Affiliations punta a rafforzarsi come piattaforma internazionale, con migliori operation, tecnologia più avanzata, dati più completi, una struttura commerciale più solida e acquisizioni qualificate in grado di completare l’ecosistema.

Il concetto di crescita viene quindi legato non solo ai ricavi, ma alla capacità di costruire un’azienda sostenibile, responsabile e misurabile. Una realtà in grado di far crescere partner, operatori, team interni e società integrate nel proprio ecosistema.

La frase conclusiva dell’intervista sintetizza bene questa visione: “La crescita ha senso solo se non ti fa dimenticare perché hai iniziato“.

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Hub Affiliations come tech-enabled growth ecosystem

L’intervista ad AffPapa offre quindi una lettura ampia del percorso di Hub Affiliations: dalla nascita nel 2020 alla costruzione di un ecosistema internazionale, dalla centralità dell’execution alla compliance, dall’AI alla qualità dell’utente, fino alle nuove operation in Spagna e all’espansione verso LATAM.

Il messaggio che emerge è chiaro: Hub Affiliations non vuole essere letta soltanto come un affiliate business, ma come un ecosistema di crescita abilitato dalla tecnologia per operatori e partner.

Un modello founder-led, data-oriented, technology-driven e partner-focused, costruito per generare valore misurabile e sostenibile nel lungo periodo.

Link all’intervista completa:
https://affpapa.com/interview-with-francesco-maddalena-founder-at-hub-affiliations/

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