Ci sono serate nelle quali il lavoro quotidiano, spesso composto da telefonate, trattative, analisi e problemi da risolvere, assume improvvisamente una forma visibile. Il nome dell’azienda viene pronunciato davanti all’intero settore, il team sale sul palco e tutto ciò che è stato costruito nel tempo trova una rappresentazione concreta.
Per Roberto Panico, la serata degli EGR Italy Awards 2026 è stata soprattutto questo: la possibilità di osservare da vicino il risultato di un percorso collettivo e di riconoscersi pienamente in ciò che veniva celebrato: “È stata una serata di grande orgoglio e condivisione. Vivere l’evento da protagonisti, rappresentando il gruppo, ti fa toccare con mano l’impatto reale del lavoro quotidiano”. Nel ricordo di Roberto non rimangono soltanto il palco, i premi o la dimensione dell’evento. A emergere con maggiore forza è un sentimento costruito nel tempo e alimentato dall’esperienza condivisa con i colleghi: “L’emozione che mi è rimasta maggiormente è il senso di appartenenza. Vedere il nome di Hub Affiliations celebrato a un livello così alto ti dà la consapevolezza di fare parte di un team straordinario e vincente”.
È una riflessione che permette di osservare i riconoscimenti da una prospettiva differente. Un premio racconta il risultato finale, ma dietro quel momento esistono attività molto meno visibili: l’apertura di un nuovo mercato, la costruzione di una relazione commerciale, il consolidamento di una partnership, il coordinamento tra reparti e la capacità di accompagnare un progetto dalla prima conversazione fino alla produzione di risultati misurabili.
È proprio all’interno di questo percorso che si sviluppa il lavoro di Roberto.

Dalle relazioni commerciali alla crescita internazionale
In qualità di Affiliate Business Developer, Roberto si occupa di sviluppare e consolidare le partnership commerciali di Hub Affiliations, dialogando con gli operatori e lavorando sull’ottimizzazione delle strategie di affiliazione.
Il suo ruolo si colloca in uno dei punti più delicati del modello aziendale: quello nel quale una possibilità commerciale deve essere compresa, strutturata e trasformata in una collaborazione capace di generare valore nel tempo: “Mi occupo di sviluppare e consolidare le partnership commerciali con gli operatori e di ottimizzare le strategie di affiliazione. La parte del progetto che osservo più da vicino è la crescita internazionale e la gestione dei mercati strategici”.
La crescita internazionale non dipende soltanto dalla capacità di entrare in nuovi Paesi. Richiede la conoscenza delle caratteristiche di ciascun mercato, la comprensione degli obiettivi degli operatori e la costruzione di accordi sostenibili per tutte le parti coinvolte.
Significa anche coordinare esigenze differenti. Ogni partnership presenta condizioni, priorità e complessità specifiche. Per questo il lavoro commerciale non si esaurisce nella firma di un accordo, ma prosegue nella fase operativa, quando le promesse formulate durante una trattativa devono diventare risultati concreti.
All’interno di questa attività rientra anche il lavoro dedicato ad asset internazionali come Punters Lounge e Sporticos: “Curo l’integrazione di asset chiave come Punters Lounge e Sporticos, assicurandomi che ogni collaborazione generi valore sia per noi sia per i nostri partner”.
Le due realtà rappresentano percorsi e pubblici differenti. Punters Lounge porta con sé la storia e la credibilità di una community britannica cresciuta nel corso di oltre vent’anni; Sporticos opera invece nell’ambito dei dati, delle informazioni sportive e delle modalità attraverso le quali gli utenti seguono gli eventi in diversi mercati internazionali. Integrare asset con identità così definite richiede attenzione. Non basta inserirli all’interno di una strategia più ampia: occorre comprenderne il posizionamento, rispettarne la relazione con il pubblico e individuare le opportunità commerciali più coerenti con la loro natura. In questo processo, il Business Development diventa un punto d’incontro tra visione strategica ed esecuzione. Da una parte osserva i mercati e individua nuove direzioni di crescita; dall’altra deve tradurre quelle possibilità in processi, accordi e risultati verificabili.
Il lavoro invisibile dietro ogni risultato
Quando si osserva un’azienda dall’esterno, è naturale concentrarsi sui numeri raggiunti, sulle partnership annunciate o sui riconoscimenti ricevuti. Molto più difficile è percepire il percorso che ha reso possibili quei risultati.
Per Roberto, uno dei contributi più significativi alla crescita di Hub Affiliations è stato proprio il lavoro svolto per estendere il raggio d’azione del gruppo nei mercati internazionali e ottimizzare gli accordi commerciali più complessi: “Quando vedi un progetto partire da una semplice trattativa, superare le sfide operative e trasformarsi in volumi importanti e risultati concreti per la società, capisci che ogni singola chiamata e ogni dettaglio curato hanno contribuito a portare l’azienda su quel palco”.
In questa frase si trova una parte essenziale del suo modo di interpretare il lavoro. Una trattativa può iniziare con una telefonata, un incontro o uno scambio di messaggi. In quel momento esiste soltanto una possibilità. Per trasformarla in un progetto reale occorre definire gli obiettivi, comprendere le esigenze del partner, individuare il modello commerciale corretto e coordinare le persone che dovranno renderlo operativo.
È spesso in questa fase che emergono le difficoltà più complesse. Le condizioni possono cambiare, i mercati possono richiedere adattamenti e una soluzione efficace in un Paese può non esserlo in un altro. Anche un accordo commercialmente valido deve confrontarsi con aspetti tecnici, editoriali, amministrativi e normativi. Il valore del lavoro svolto non risiede quindi soltanto nell’aver individuato un’opportunità, ma nella capacità di seguirla durante tutte le sue trasformazioni. Ogni passaggio contribuisce al risultato finale: dalle prime interlocuzioni fino alla gestione quotidiana della partnership, passando per gli ostacoli operativi che raramente diventano visibili all’esterno.
La serata degli EGR Italy Awards ha permesso a Roberto di collegare questi momenti. Dietro la celebrazione del gruppo ha riconosciuto anche le conversazioni, le decisioni e i dettagli che avevano accompagnato ogni progetto.

Reparti diversi, un solo movimento
Nessun accordo commerciale può raggiungere il proprio potenziale se rimane isolato dal resto dell’organizzazione. Per Roberto, uno degli elementi decisivi del modello di Hub Affiliations è la capacità dei diversi reparti di comunicare rapidamente e muoversi nella stessa direzione.
Quando gli viene chiesto quale sia l’aspetto più importante della collaborazione interna, la risposta è immediata: sincronia e velocità di comunicazione: “In un settore dinamico come l’iGaming non basta che ogni reparto lavori bene singolarmente. Commerciale, SEO, Content, Compliance e Amministrazione devono muoversi come un unico organismo”.
Ogni area osserva il progetto da una prospettiva differente. Il team commerciale costruisce la relazione con il partner e ne comprende gli obiettivi. La SEO individua le opportunità di posizionamento e sviluppo organico. Il Content traduce la strategia in un linguaggio capace di raggiungere il pubblico. La Compliance verifica che ogni attività rispetti le normative e gli standard richiesti. L’Amministrazione garantisce che il modello sia sostenibile e correttamente gestito.
Il risultato dipende dalla capacità di collegare queste competenze: “Quando le informazioni fluiscono rapidamente e c’è un allineamento totale sugli obiettivi, riusciamo a cogliere opportunità che altri perderebbero”.
La velocità, in questo caso, non coincide con la fretta. È la conseguenza di un’organizzazione nella quale le persone sanno ascoltarsi, condividono le informazioni necessarie e comprendono che il risultato di ciascun reparto dipende anche dalla qualità del lavoro svolto dagli altri. Muoversi come un unico organismo significa evitare che una possibilità rimanga bloccata tra funzioni che non comunicano. Significa riconoscere rapidamente un problema, coinvolgere le persone giuste e costruire una risposta comune. In un mercato nel quale le condizioni possono cambiare in tempi molto brevi, questa capacità rappresenta un vantaggio concreto.
Resilienza, ambizione e disponibilità reciproca
La competenza professionale è indispensabile, ma non è l’unico elemento che Roberto riconosce nelle persone con cui lavora. Quando descrive il gruppo, la prima qualità che cita è la resilienza, immediatamente affiancata dalla volontà di continuare a migliorare: “Riconosco nelle persone con cui lavoro la resilienza unita alla fame di migliorare sempre. C’è una spinta costante a superare i propri limiti e, allo stesso tempo, una grande disponibilità nell’aiutarsi a vicenda nei momenti di massima pressione”.
È proprio questa combinazione a trasformare un insieme di professionisti in una squadra.
La voglia di crescere porta ciascuno ad alzare il livello del proprio lavoro. La disponibilità reciproca impedisce però che questa ambizione diventi individualismo. Nei momenti più complessi, quando le scadenze si avvicinano e le decisioni devono essere prese rapidamente, il valore del gruppo emerge dalla capacità di sostenersi: “È ciò che fa davvero la differenza tra un gruppo di lavoro e una squadra vincente”.
Il senso di appartenenza vissuto durante gli EGR Italy Awards nasce anche da qui. Non è soltanto l’orgoglio di lavorare per un’azienda premiata, ma la consapevolezza di condividere ogni giorno responsabilità, pressioni e obiettivi con persone disposte a contribuire al risultato comune. I riconoscimenti diventano così una conseguenza visibile di una cultura che si manifesta soprattutto lontano dal palco: nella gestione di una difficoltà, nella disponibilità ad ascoltare un collega, nella cura di un dettaglio e nella scelta di non accontentarsi del risultato già raggiunto.

Un ambiente nel quale mettersi in gioco
Questa stessa cultura si riflette nel consiglio che Roberto rivolgerebbe a una persona pronta a iniziare il proprio percorso all’interno del gruppo.
Le parole dalle quali partire sono tre: curiosità, proattività e disponibilità a mettersi in gioco: “Hub Affiliations è un ambiente meritocratico e molto dinamico. Se hai idee, voglia di fare e la flessibilità necessaria per adattarti ai cambiamenti, qui trovi lo spazio ideale per crescere rapidamente sia a livello umano sia professionale”.
La curiosità permette di comprendere un settore nel quale tecnologie, mercati e comportamenti evolvono continuamente. La proattività aiuta a non limitarsi all’esecuzione di un compito, ma a individuare soluzioni e nuove possibilità. La flessibilità consente infine di affrontare il cambiamento senza considerarlo un ostacolo. Mettersi in gioco dal primo giorno, però, non significa dover conoscere già tutte le risposte. Significa avere il coraggio di fare domande, proporre idee, assumersi responsabilità e considerare ogni progetto come un’occasione di crescita.
Nelle parole di Roberto emerge l’immagine di un’organizzazione che chiede molto alle proprie persone, ma che offre loro anche la possibilità di incidere concretamente. Chi dimostra impegno, capacità di adattamento e desiderio di imparare può trovare uno spazio nel quale accelerare il proprio percorso.
Il valore che precede il palco
Ripensando alla serata degli EGR Italy Awards, il sentimento più forte rimane dunque quello indicato all’inizio: l’appartenenza.
Il palco ha reso visibile un risultato, ma la parte più importante della storia si è svolta prima. È avvenuta nelle trattative trasformate in partnership, nei mercati internazionali raggiunti dal gruppo, nell’integrazione di asset come Punters Lounge e Sporticos e nel dialogo continuo tra Commerciale, SEO, Content, Compliance e Amministrazione. È avvenuta nelle difficoltà operative superate e nella capacità delle persone di aiutarsi durante i momenti di maggiore pressione.
Per Roberto Panico, fare parte di una squadra vincente non significa soltanto condividere la soddisfazione di una premiazione. Significa riconoscere il proprio contributo all’interno di un movimento collettivo, nel quale ogni telefonata, ogni informazione trasmessa al momento giusto e ogni dettaglio curato possono avvicinare l’intero gruppo a un nuovo risultato.
Gli EGR Italy Awards hanno celebrato ciò che Hub Affiliations ha raggiunto. Le parole di Roberto raccontano invece come quei risultati vengono costruiti: una relazione alla volta, un mercato alla volta e, soprattutto, come un’unica squadra.
FAQ
Chi è Roberto Panico e quale ruolo ricopre in Hub Affiliations?
Roberto Panico è Affiliate Business Developer di Hub Affiliations. Si occupa dello sviluppo e del consolidamento delle partnership commerciali con gli operatori, dell’ottimizzazione delle strategie di affiliazione e della crescita del gruppo nei mercati internazionali.
Di quali progetti si occupa Roberto Panico?
Roberto Panico segue in particolare la gestione dei mercati strategici e l’integrazione di asset internazionali come Punters Lounge e Sporticos. Il suo obiettivo è costruire collaborazioni capaci di generare valore sia per Hub Affiliations sia per i partner coinvolti.
Che cosa hanno rappresentato gli EGR Italy Awards 2026 per Roberto Panico?
La serata degli EGR Italy Awards 2026 ha rappresentato un momento di orgoglio, condivisione e appartenenza. Vedere Hub Affiliations celebrata davanti all’intero settore gli ha permesso di percepire concretamente l’impatto del lavoro svolto ogni giorno dal gruppo.
Qual è stato il contributo di Roberto Panico alla crescita di Hub Affiliations?
Roberto ha contribuito all’espansione internazionale del gruppo e all’ottimizzazione di accordi commerciali complessi. Il suo lavoro accompagna ogni progetto dalla trattativa iniziale fino alla gestione delle difficoltà operative e al raggiungimento di risultati concreti.
Perché la collaborazione tra i reparti è fondamentale?
Secondo Roberto Panico, in un settore dinamico come l’iGaming non è sufficiente che ogni reparto lavori bene individualmente. Commerciale, SEO, Content, Compliance e Amministrazione devono muoversi come un unico organismo, condividendo rapidamente informazioni e obiettivi per cogliere opportunità che altre aziende potrebbero perdere.
Quali qualità riconosce maggiormente nel team di Hub Affiliations?
Le qualità che Roberto riconosce maggiormente nei colleghi sono resilienza, ambizione, disponibilità reciproca e volontà di migliorare continuamente. È questa combinazione, secondo lui, a trasformare un semplice gruppo di professionisti in una squadra vincente.
Quale consiglio dà Roberto Panico a chi entra in Hub Affiliations?
Il suo consiglio è di essere curiosi, proattivi e pronti a mettersi in gioco fin dal primo giorno. Hub Affiliations è un ambiente dinamico e meritocratico, nel quale chi propone idee, dimostra flessibilità e desidera imparare può crescere rapidamente sul piano professionale e umano.

