L’Affiliate Business Developer di Hub Affiliations racconta la serata degli EGR Italy Awards, il lavoro sui mercati internazionali e la forza di una squadra capace di trasformare ogni trattativa in valore
Per Gennaro Fiorito, il momento più significativo della notte degli EGR Italy Awards 2026 è arrivato quando Hub Affiliations è stata proclamata Affiliate of the Year. Non soltanto perché quel premio riconosce il lavoro compiuto negli anni, ma perché riporta l’azienda al punto dal quale è cominciata la sua storia: l’affiliate marketing.
Oggi Hub Affiliations si definisce sempre più come una tech company, sviluppa strumenti proprietari e affianca alla performance competenze tecnologiche, editoriali e operative. Eppure, nelle parole di Fiorito, quel riconoscimento ha assunto un valore particolare proprio perché ha celebrato l’identità originaria dell’azienda mentre la stessa continua a evolversi.
Il risultato ottenuto a Roma comprende anche il premio Casino Affiliate, l’Individual Achievement Award assegnato a Francesco Maddalena e il riconoscimento Rising Star conquistato da SlotMatic. Dopo il racconto dei founder, però, lo sguardo di Fiorito porta la storia lontano dal palco e dentro il lavoro che consente a una realtà in crescita di conservare continuità ogni giorno.
In qualità di Affiliates Manager, Fiorito rappresenta un punto di riferimento per affiliati e operatori. Si occupa di custodire rapporti consolidati, aprire nuove relazioni e mantenere stabile il collegamento con i bookmaker. È un’attività costruita su conversazioni, risposte, problemi da risolvere e fiducia da rinnovare nel tempo: elementi che difficilmente finiscono in una fotografia della premiazione, ma che rendono possibile arrivarci.
La sua intervista racconta esattamente questa parte della crescita di Hub Affiliations. L’emozione per la vittoria resta sullo sfondo; al centro emergono le persone che lavorano con minore visibilità, la qualità delle relazioni professionali e il senso di appartenenza di chi è presente fin dall’inizio. È il racconto di ciò che i premi riconoscono, anche quando non riescono a mostrarlo per intero.

La felicità di sentirsi ancora riconosciuti
La prima emozione ricordata da Gennaro Fiorito è immediata e priva di costruzioni: la felicità. I premi conquistati negli anni non hanno trasformato il riconoscimento in un’abitudine. Ogni cerimonia continua a offrire una verifica esterna del lavoro svolto e del modo in cui l’azienda viene percepita all’interno dell’industria.
“L’emozione è stata quella della felicità perché, ormai, senza vantarci, abbiamo già vinto qualche premio ed è sempre un piacere essere riconosciuti come leader in questa industria. Sicuramente la felicità è una delle emozioni che si possono provare durante queste cerimonie.”
Nelle sue parole convivono due aspetti: il primo è la consapevolezza di una continuità costruita nel tempo (quella degli EGR Italy Awards 2026 non è stata la prima affermazione per Hub Affiliations); il secondo è la capacità di non considerare scontato un risultato soltanto perché altri lo hanno preceduto.
Un premio produce un’immagine istantanea, ma arriva al termine di un processo molto più lungo. Dietro la felicità della serata ci sono obiettivi commerciali, accordi da seguire, relazioni da proteggere e problemi che richiedono risposte rapide. Fiorito vive quotidianamente proprio quel livello operativo e, per questo, legge la vittoria non come un episodio isolato, ma come la conferma pubblica di un lavoro che continua lontano dai riflettori.
Affiliate of the Year, il premio che riporta Hub alle proprie origini
Tra i riconoscimenti assegnati durante la cerimonia del 20 ottobre 2026 al Rome Cavalieri, Fiorito individua senza esitazioni quello che gli ha fatto comprendere fino in fondo la portata della serata: Affiliate of the Year.
“Il momento preciso della premiazione che mi ha fatto capire quanto fosse importante è stato sicuramente quello dedicato al miglior affiliato dell’anno, perché rappresenta il coronamento di anni e anni di lavoro e anche di fatica. È quello per cui siamo nati. Adesso ci stiamo muovendo in altre direzioni e ormai ci definiamo una tech company, però siamo nati come affiliati e ricevere questo premio ci riempie sicuramente di orgoglio.”
Il valore del riconoscimento sta nel rapporto tra origine ed evoluzione. Hub Affiliations non è rimasta ferma al modello con il quale ha iniziato il proprio percorso, ma la crescita tecnologica non ha cancellato la competenza sulla quale è stata costruita l’azienda. La performance e la gestione dei rapporti con affiliati e operatori restano il terreno dal quale sono nati processi, piattaforme e nuovi progetti.
In questa prospettiva, Affiliate of the Year non rappresenta un ritorno al passato. Certifica piuttosto che l’ampliamento del modello non ha indebolito il nucleo originario. L’azienda può sviluppare tecnologia e aprire nuove linee di attività continuando a essere riconosciuta nel settore dal quale proviene.
Per Fiorito, che lavora nel punto di contatto tra Hub Affiliations e una parte rilevante della sua rete professionale, il significato è ancora più concreto. Quel premio riguarda relazioni che ha visto nascere, consolidarsi e attraversare fasi differenti. Dietro la categoria c’è una storia fatta di persone che hanno scelto di continuare a lavorare insieme anche mentre dimensioni e obiettivi dell’azienda cambiavano.

La parte della vittoria che non sale sul palco
Ogni cerimonia concentra l’attenzione su pochi istanti: un nome annunciato, una salita sul palco, una fotografia e un trofeo. Il lavoro che conduce a quel momento, invece, è distribuito tra molte persone e comprende attività che non ricevono la stessa esposizione. È il passaggio sul quale Fiorito insiste con maggiore chiarezza.
“Le vittorie si condividono con tutto il team, da chi svolge un lavoro meno visibile a chi è maggiormente sotto la luce dei riflettori. I lavori che hanno una piccola visibilità sono spesso anche quelli più importanti, perché permettono di andare avanti nel quotidiano, di non fermarsi mai e di essere sempre pronti a risolvere le problematiche, a essere attivi e reattivi in tutto ciò che riguarda il nostro lavoro.”
Non è soltanto un riconoscimento rivolto a chi opera dietro le quinte. È una descrizione del modo in cui funziona un’organizzazione quando cresce. La visibilità si concentra naturalmente su ruoli, progetti e risultati più facilmente raccontabili; la continuità dipende invece anche dalla capacità di intervenire quando qualcosa rallenta, di dare risposte ai partner e di impedire che un problema quotidiano diventi un ostacolo strutturale.
Le mansioni meno esposte costituiscono così una forma di infrastruttura umana. Non attirano attenzione finché tutto funziona, ma diventano decisive proprio perché permettono alle altre aree di avanzare. Risolvere un dubbio, riallineare aspettative differenti, recuperare un’informazione o dare seguito a una richiesta può sembrare un’attività circoscritta; ripetuta ogni giorno, crea affidabilità.
Fiorito lega il valore di questi compiti alla capacità di essere attivi e reattivi. La prima qualità riguarda l’iniziativa: non attendere che una necessità diventi urgente. La seconda riguarda il modo in cui l’azienda risponde agli imprevisti. In un settore nel quale performance, campagne e rapporti commerciali possono cambiare rapidamente, entrambe incidono direttamente sulla qualità percepita da affiliati e operatori.

Le relazioni come infrastruttura del business
Il lavoro di un Affiliates Manager viene spesso sintetizzato attraverso numeri, accordi e risultati di conversione. La descrizione di Fiorito restituisce una dimensione più ampia. Al centro ci sono le relazioni con gli affiliati storici, la ricerca di nuovi partner e il dialogo con i bookmaker, soprattutto italiani.
“In Hub Affiliations mi occupo in generale della relazione con tutti gli affiliati storici. Gestisco anche il rapporto con i bookmaker, principalmente quelli italiani. Il mio lavoro contribuisce a mantenere stabile la relazione con gli affiliati storici; allo stesso tempo siamo sempre alla ricerca di nuovi affiliati e lavoriamo per conservare basi solide anche con i bookmaker italiani.”
La stabilità non coincide con l’immobilità. Un rapporto professionale resta solido quando riesce ad adattarsi a esigenze che cambiano: nuovi mercati, obiettivi differenti, strumenti tecnologici, modelli commerciali e requisiti normativi. Per questo la gestione di una partnership non termina con la firma di un accordo. Comincia, piuttosto, nel momento in cui quell’accordo deve diventare operativo e produrre valore per entrambe le parti.
La scheda professionale di Gennaro Fiorito sul sito di Hub Affiliations descrive anche il suo coinvolgimento nell’ottimizzazione dei flussi, nella risoluzione delle richieste provenienti da affiliati e operatori, nello sviluppo di nuovi servizi e nell’esplorazione di opportunità commerciali. Sono attività diverse, ma unite dalla stessa responsabilità: evitare che il rapporto con il partner diventi impersonale o puramente transazionale.
Custodire gli affiliati storici significa preservare la memoria commerciale dell’azienda e la fiducia accumulata negli anni. Cercarne di nuovi significa mantenere aperta la crescita. Consolidare il rapporto con i bookmaker permette infine di collegare le esigenze dei partner alle opportunità offerte dagli operatori. Fiorito lavora nel punto in cui queste tre traiettorie si incontrano.
È qui che la relazione diventa una vera infrastruttura del business. Le tecnologie possono rendere più veloci il tracciamento, il reporting e la gestione delle campagne, ma la qualità del rapporto continua a dipendere dalla capacità di ascoltare, comprendere il contesto e trovare una soluzione sostenibile per tutti gli interlocutori.
Essere parte del gruppo fin dall’inizio
Quando parla del proprio percorso, Fiorito utilizza poche parole, ma individua con precisione il centro della sua esperienza: l’appartenenza.
“Sono nato in questo gruppo e ci sono dall’inizio in Hub, quindi sento di farne parte da sempre.”
Essere presenti fin dall’inizio significa misurare la crescita non soltanto attraverso le dimensioni raggiunte, ma attraverso i cambiamenti osservati dall’interno. Hub Affiliations è passata da una realtà concentrata sull’affiliate marketing a un’organizzazione che integra tecnologia, performance, media e nuovi prodotti. Per chi ha accompagnato questo percorso, ogni trasformazione aziendale coincide anche con un’evoluzione professionale.
Il senso di appartenenza descritto da Fiorito non nasce quindi da un’etichetta. È il risultato del tempo condiviso, delle responsabilità assunte e delle relazioni costruite mentre l’azienda cambiava. Significa riconoscersi nella storia del gruppo perché si è contribuito, giorno dopo giorno, a renderla possibile.
Questa prospettiva aiuta a comprendere perché il premio Affiliate of the Year abbia avuto per lui un peso particolare. Non riguarda soltanto una categoria professionale. Riconosce il punto di partenza di un progetto nel quale Fiorito dice di sentirsi presente da sempre e che oggi continua a rappresentare attraverso il rapporto con affiliati e operatori.
Un gruppo che procede nella stessa direzione
Al di là dei trofei, la serata di Roma ha offerto a Gennaro Fiorito e ad Hub Affiliations una fotografia del gruppo. La crescita delle competenze e dei progetti avrebbe potuto produrre distanze tra aree differenti; il dato che sceglie di sottolineare è invece la capacità delle persone di procedere verso un obiettivo comune.
“Al di là dei premi, questa serata racconta sicuramente un gruppo di persone sempre più coeso, sempre più unito, nel quale viaggiamo tutti verso lo stesso scopo e lo stesso obiettivo. È un team che lavora molto bene insieme e nel quale ci sono tanta sintonia e tanta sinergia.”
Coesione e unità acquistano valore quando vengono messe alla prova dalla crescita. Aumentano i progetti, le responsabilità diventano più specialistiche e le priorità possono divergere. Lavorare nella stessa direzione non significa cancellare queste differenze, ma riuscire a ricomporle dentro una visione condivisa.
Le parole di Fiorito collegano la sintonia del gruppo alla qualità del lavoro. La collaborazione non viene descritta come un elemento accessorio del clima aziendale: è ciò che consente a competenze differenti di sostenersi. Chi gestisce le relazioni raccoglie bisogni e segnali dal mercato; chi sviluppa strumenti trasforma alcune di quelle esigenze in soluzioni; chi lavora su contenuti e campagne dà loro una forma capace di raggiungere il pubblico.

Quello che dovrebbe restare di questa storia
L’ultima riflessione non riguarda un mercato, un progetto o un premio futuro. Fiorito immagina qualcuno che possa rileggere questa intervista tra alcuni anni e si chiede quale elemento dovrebbe riconoscere nel percorso di Hub Affiliations. La risposta unisce il lavoro presente alla memoria che l’azienda vorrà lasciare.
“Se qualcuno tra qualche anno dovesse leggere questa intervista, mi piacerebbe che capisse la voglia, la passione e la dedizione che tutti noi mettiamo in questo lavoro, insieme al desiderio di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, ciascuno a livello personale ma anche come team e come azienda.”
La distinzione tra obiettivi personali, di squadra e aziendali è importante. Un gruppo cresce quando queste dimensioni non si escludono: le persone possono sviluppare il proprio percorso professionale, il team può migliorare il modo in cui collabora e l’azienda può raggiungere risultati più ampi. La sfida consiste nel fare in modo che ciascun livello alimenti gli altri.
È questa la continuità che Fiorito vorrebbe rendere leggibile anche a distanza di tempo. Non soltanto i premi raccolti o le dimensioni raggiunte, ma l’energia investita per arrivarci. Voglia, passione e dedizione diventano parole concrete quando si manifestano nella disponibilità a risolvere problemi, proteggere rapporti costruiti negli anni e continuare a cercare nuove opportunità.
La notte degli EGR Italy Awards 2026 resterà nella storia pubblica di Hub Affiliations attraverso quattro riconoscimenti. Il racconto di Gennaro Fiorito aggiunge ciò che una lista di vincitori non può contenere: il peso delle relazioni, la presenza di chi lavora con minore visibilità e il legame di chi sente di appartenere al progetto fin dall’inizio.
Il premio sale sul palco in pochi secondi. La fiducia necessaria per raggiungerlo, invece, si costruisce ogni giorno.
FAQ
Qual è il ruolo di Gennaro Fiorito in Hub Affiliations?
Gennaro Fiorito è Affiliates Manager di Hub Affiliations e rappresenta un punto di riferimento per affiliati e operatori. Si occupa in particolare delle relazioni con gli affiliati storici, dello sviluppo di nuovi rapporti e del dialogo con i bookmaker, soprattutto italiani.
Quale premio degli EGR Italy Awards 2026 è stato più significativo per Gennaro Fiorito?
Fiorito ha indicato Affiliate of the Year come il momento più significativo della cerimonia, perché riconosce l’attività dalla quale è nata Hub Affiliations e il lavoro costruito negli anni nel settore affiliate.
Perché Gennaro Fiorito attribuisce importanza ai lavori meno visibili?
Perché consentono all’azienda di procedere nel quotidiano, risolvere rapidamente i problemi e restare attiva e reattiva. Secondo Fiorito, queste attività sono spesso tra le più importanti, anche quando ricevono meno attenzione pubblica.
Come descrive Gennaro Fiorito il team di Hub Affiliations?
Lo descrive come un gruppo sempre più coeso e unito, capace di lavorare con sintonia e sinergia verso lo stesso obiettivo.
Quale messaggio vorrebbe lasciare Gennaro Fiorito a chi rileggerà l’intervista in futuro?
Vorrebbe che emergessero la voglia, la passione e la dedizione con cui le persone di Hub Affiliations lavorano per raggiungere obiettivi personali, di squadra e aziendali.

