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Il ricordo più intenso di Marco Di Tommaso agli EGR Italy Awards 2026 non coincide con la consegna di uno dei premi conquistati da Hub Affiliations. È il movimento nato intorno a Pidiots e alle slot targate SlotMatic: le persone in attesa di provarle e Massimo De Cicco impegnato a organizzare il flusso davanti alle postazioni.

“Il ricordo più intenso? Pidiots e la coda per provare le slot targate SlotMatic. E poi l’impegno di Massimo De Cicco per smistare il traffico di persone che volevano giocarci.”

In quella scena Di Tommaso ritrova due aspetti che attraversano anche il suo lavoro: la capacità di un progetto di suscitare interesse e la necessità di costruire rapidamente le condizioni perché quell’interesse possa essere gestito. Il pubblico vede un’esperienza semplice e immediata; dietro ci sono persone che coordinano attività, risolvono imprevisti e mantengono il processo in movimento.

Il risultato ottenuto da Hub Affiliations a Roma ha coinvolto aree differenti dell’azienda. Hub Affiliations ha vinto Affiliate of the Year e Casino Affiliate, Francesco Maddalena ha ricevuto l’Individual Achievement Award e SlotMatic by Hub Innovation è stata premiata come Rising Star. Il racconto di Di Tommaso parte da quella serata, ma porta rapidamente l’attenzione su ciò che rende possibili i risultati: organizzare i processi, collegare team e partner e trasformare le opportunità in attività concrete.

EGR Italy Awards 2026
EGR Italy Awards 2026

Quando l’interesse diventa un segnale

Pidiots, progetto di Hub Innovation sviluppato attraverso SlotMatic Play, era arrivato agli EGR Italy Awards 2026 con due candidature nelle categorie Freeplay Gaming Supplier e Acquisition and Retention Partner. La risposta spontanea delle persone durante la serata ha aggiunto un riscontro diverso da quello offerto da documenti, metriche e presentazioni: ha mostrato la curiosità generata dal progetto e la sua capacità di coinvolgere direttamente il pubblico.

Per chi lavora nello sviluppo del business, però, l’interesse è soltanto il punto di partenza. Deve essere compreso, accompagnato e trasformato in relazioni, feedback e nuove possibilità operative. È proprio nel passaggio tra un’opportunità riconosciuta e la capacità dell’organizzazione di sostenerla che il contributo di Di Tommaso assume la sua forma più concreta.

Facilitare e velocizzare il business

Nel lavoro quotidiano, Marco Di Tommaso si muove tra esigenze commerciali, nuovi progetti, team interni e partner esterni. Non descrive però il proprio ruolo partendo da un elenco di funzioni. Il primo riferimento è alla fiducia che gli è stata accordata e alla responsabilità di ripagarla con il massimo impegno.

“Cerco di ripagare con il massimo impegno la fiducia che mi è stata data. Se dovessi descrivere il mio ruolo, direi che mi piace immaginare di facilitare e velocizzare il business. Come? Prendo un’esigenza, una richiesta o un nuovo progetto; metto in fila i processi, coordino il team, parlo con i partner esterni e risolvo i problemi giorno per giorno, finché tutto non gira liscio. Si spera il prima possibile.”

L’espressione facilitare e velocizzare il business potrebbe sembrare astratta. Di Tommaso la rende concreta attraverso una sequenza di azioni. Il punto di partenza è una necessità che può provenire dall’interno dell’azienda, da un affiliato, da un operatore o da un nuovo progetto. Prima di cercare una soluzione, occorre capire quali passaggi siano necessari, chi debba essere coinvolto e in quale ordine debbano muoversi le attività.

Mettere in fila i processi significa rendere leggibile ciò che inizialmente può presentarsi come una richiesta generica. Un obiettivo commerciale deve essere tradotto in compiti, responsabilità, tempi e dipendenze. Soltanto allora i diversi professionisti coinvolti possono lavorare senza sovrapporsi o attendere informazioni che avrebbero dovuto ricevere prima.

Il coordinamento del team rappresenta il passaggio interno. Il dialogo con i partner esterni aggiunge invece variabili che l’azienda non controlla direttamente: priorità differenti, vincoli tecnici, disponibilità, procedure e tempi di risposta. Il Business Development Manager deve mantenere collegate queste due dimensioni, assicurandosi che le decisioni prese da una parte siano comprese e rese operative dall’altra.

Poi arriva la fase che occupa una parte rilevante del lavoro quotidiano: risolvere i problemi finché il processo non comincia a funzionare con continuità. L’inciso finale di Di Tommaso, “si spera il prima possibile”, restituisce il tono concreto di chi sa che nessun progetto procede esattamente come previsto. La velocità non nasce dall’assenza di difficoltà. Nasce dalla capacità di riconoscerle presto e impedire che blocchino tutto ciò che viene dopo.

Marco Di Tommaso agli EGR Italy Awards 2026
Marco Di Tommaso agli EGR Italy Awards 2026

Il lavoro invisibile nella gestione delle priorità

Quando un progetto arriva sul mercato o un risultato viene premiato, dall’esterno si osserva soprattutto il punto di arrivo. Restano meno visibili le riunioni, i riallineamenti, le decisioni prese con poco tempo a disposizione e le modifiche introdotte mentre l’attività è già in corso. Di Tommaso individua proprio nella gestione della velocità una delle sfide più impegnative.

“Tutto gira particolarmente veloce in Hub Affiliations e nel nostro settore in generale. Le urgenze sono dietro l’angolo e vengono a trovarti praticamente ogni giorno. Per questo è una bella sfida gestire il tempo e mettere in ordine le priorità.”

L’urgenza, in un settore tecnologico e commerciale, non è un’eccezione. Può nascere dal cambiamento di una campagna, da una richiesta di un partner, da una scadenza ravvicinata o da un’opportunità che perde valore se viene affrontata troppo tardi. Il problema non consiste soltanto nel rispondere rapidamente. Bisogna stabilire quale attività richieda davvero un intervento immediato e quale possa attendere senza produrre conseguenze.

La parte invisibile del lavoro risiede quindi nella selezione. Ogni giornata presenta richieste che, considerate singolarmente, appaiono importanti. Metterle in ordine significa valutarne l’impatto sul business, le persone coinvolte e le dipendenze con altri processi. Una priorità sbagliata può rallentare più team; una scelta corretta libera il lavoro degli altri e permette all’intera struttura di avanzare.

Gestire il tempo non equivale a riempire ogni spazio disponibile. Richiede margini per gli imprevisti, informazioni aggiornate e la capacità di cambiare programma senza perdere di vista gli obiettivi principali. È un equilibrio particolarmente delicato in Hub Affiliations, dove l’affiliate marketing convive con media, tecnologia, sviluppo di prodotti e attività commerciali internazionali.

La velocità diventa sostenibile soltanto quando viene sostenuta da un metodo. Processi chiari, responsabilità comprensibili e comunicazioni tempestive non eliminano le urgenze, ma riducono il rischio che ogni nuova richiesta costringa l’organizzazione a ricominciare da zero.

Il lavoro di squadra come pratica quotidiana

Di Tommaso non individua un singolo episodio per spiegare quando abbia compreso la forza del lavoro collettivo. La prova, secondo lui, si trova nel modo in cui le persone di Hub Affiliations collaborano ogni giorno. La squadra non emerge soltanto nelle fasi eccezionali o nelle serate di premiazione. Si riconosce nella disponibilità con cui ciascuno ascolta il bisogno dell’altro.

“Più che un singolo episodio, posso dire che la testimonianza di quanto il lavoro di squadra paghi è il nostro stesso approccio al lavoro. In Hub Affiliations siamo tutti collaborativi e molto disponibili ad ascoltare l’esigenza dell’altro. Se a questo aggiungiamo passione e testa, tutto si trasforma presto in performance.”

L’ascolto ha un valore operativo. Un team può possedere competenze elevate e continuare a procedere lentamente se ogni area difende il proprio spazio senza comprendere ciò che serve alle altre. La disponibilità citata da Di Tommaso permette invece di condividere informazioni prima che diventino problemi e di costruire soluzioni che tengano conto dell’intero processo.

Nel suo lavoro questa collaborazione è indispensabile. Una nuova esigenza commerciale può richiedere l’intervento di chi gestisce i rapporti con gli operatori, di chi analizza i dati, di chi sviluppa una soluzione tecnica o di chi costruisce contenuti e campagne. Il Business Development Manager non sostituisce queste competenze. Le mette in relazione, chiarisce l’obiettivo e verifica che i passaggi rimangano collegati.

La passione dà energia al progetto; la testa consente di organizzarlo. La performance arriva quando entrambe trovano una forma nel lavoro quotidiano. Senza coinvolgimento, i processi rischiano di ridursi a procedure eseguite senza iniziativa. Senza metodo, l’entusiasmo può produrre attività scollegate. La collaborazione permette di mantenere insieme queste due componenti.

Anche le vittorie degli EGR Italy Awards possono essere lette attraverso questa prospettiva. I riconoscimenti riguardano affiliate marketing, casino, leadership e tecnologia, ma nessuna di queste aree opera in isolamento. Il palco rende visibili i risultati; il lavoro di squadra spiega come competenze differenti siano riuscite a raggiungerli nello stesso momento.

Marco Di Tommaso Hub FIFA Style
Marco Di Tommaso Hub FIFA Style

La disponibilità a entrare in nuovi mercati

La collaborazione non è l’unico elemento che, secondo Di Tommaso, distingue Hub Affiliations. L’altra caratteristica è la disponibilità a considerare seriamente opportunità che realtà più prudenti potrebbero scartare prima ancora di valutarle.

“Un altro fattore che distingue Hub Affiliations dalle altre realtà è sicuramente l’attenzione alle nuove opportunità. Spesso si è conservativi o poco lungimiranti nello scegliere nuove sfide. In Hub non è così: se quel business è interessante, ci lanciamo a piè pari. Sempre.”

L’ultima parola restituisce bene l’attitudine descritta. Non significa accettare qualsiasi proposta senza analisi. Il punto decisivo è riconoscere quando un business sia realmente interessante e, una volta verificato il potenziale, dedicargli energie senza restare bloccati da un eccesso di prudenza.

Questa apertura comporta una responsabilità precisa per chi gestisce lo sviluppo del business. Individuare un’opportunità è soltanto il primo passaggio. Occorre valutarne la coerenza con le attività esistenti, definire le risorse necessarie, stabilire un percorso e costruire le relazioni che consentiranno al progetto di avanzare. La propensione alla sfida funziona quando è accompagnata dalla capacità di esecuzione.

La crescita di Hub Affiliations negli ultimi anni riflette questa impostazione. L’azienda ha ampliato il proprio modello oltre l’affiliate marketing, costruendo un network editoriale e sostenendo lo sviluppo di tecnologie e prodotti proprietari. Le nuove direzioni non hanno sostituito il nucleo originario; hanno aggiunto competenze e possibilità che richiedono processi più maturi e una maggiore capacità di coordinamento.

La disponibilità a lanciarsi in un progetto interessante spiega anche la presenza di soluzioni come SlotMatic e Pidiots durante la serata di Roma. La tecnologia diventa un’opportunità commerciale quando incontra un bisogno, suscita interesse e può essere inserita in un modello capace di sostenerne lo sviluppo. La coda ricordata da Di Tommaso rappresenta, in questo senso, la risposta visibile a una scelta compiuta molto prima.

Tornare a studiare per continuare a crescere

Il messaggio che Di Tommaso rivolge ai futuri colleghi non riguarda soltanto l’azienda. Parla della trasformazione che il lavoro in Hub Affiliations ha prodotto nel suo modo di affrontare la professione. Il cambiamento più importante è il ritorno a una formazione costante.

“Da quando sono in Hub Affiliations sono tornato a formarmi costantemente: ad aggiornarmi il più possibile, a studiare, a imparare e a mettermi in gioco al cento per cento su progetti concreti. Credo che, per un professionista dell’era digitale, questo stimolo continuo alla crescita personale e professionale sia un’opportunità clamorosa.”

Formarsi, nelle sue parole, non significa accumulare conoscenze separate dal lavoro. Lo studio viene immediatamente messo alla prova su progetti reali, con obiettivi, partner, scadenze e problemi da risolvere. È questo collegamento a rendere l’apprendimento particolarmente efficace: ogni nuova competenza può modificare il modo in cui viene organizzato un processo o affrontata una richiesta.

L’era digitale costringe molte professioni a rivedere rapidamente strumenti e metodi. Nel business development cambiano i canali, le tecnologie, le aspettative dei partner e le modalità con cui si misurano i risultati. Restare aggiornati non rappresenta un’attività accessoria, perché la qualità delle decisioni dipende anche dalla capacità di comprendere ciò che sta cambiando.

Di Tommaso descrive questo impegno come un’opportunità, non come un peso. Lavorare su progetti concreti offre un motivo immediato per approfondire, sperimentare e assumersi nuove responsabilità. La crescita personale procede insieme a quella professionale perché ogni sfida chiede di sviluppare competenze e, nello stesso tempo, di diventare più consapevoli del proprio modo di lavorare.

Per chi entrerà in futuro in Hub Affiliations, il messaggio è quindi chiaro. L’azienda richiede disponibilità a muoversi rapidamente, collaborare e affrontare territori nuovi. In cambio offre un contesto nel quale la formazione non resta teorica e le persone possono misurarsi con attività destinate a produrre effetti reali.

Charles Herisson e il team di Hub Affiliations agli EGR Italy Awards 2026
Charles Herisson e il team di Hub Affiliations agli EGR Italy Awards 2026

Il metodo dietro il movimento

Il racconto di Marco Di Tommaso attraversa la risposta del pubblico a un progetto, il ritmo quotidiano delle urgenze e la necessità di continuare a studiare. A tenere insieme questi elementi è il metodo con cui descrive il proprio contributo: ricevere un’esigenza, darle una struttura, coinvolgere le persone necessarie, dialogare con i partner e continuare a risolvere problemi finché l’attività non procede in modo fluido.

La serata degli EGR Italy Awards 2026 ha celebrato risultati già raggiunti. Il lavoro del Business Development Manager guarda invece a ciò che deve ancora diventare operativo. Ogni opportunità apre una serie di domande: quali processi servono, chi deve partecipare, quali ostacoli possono emergere e come si misura il valore prodotto.

La velocità citata da Di Tommaso non coincide con la fretta. È la capacità di ridurre il tempo che separa un bisogno da una risposta concreta. La collaborazione evita che le informazioni rimangano ferme tra reparti. L’attenzione alle opportunità impedisce che la prudenza diventi immobilità. La formazione continua consente di affrontare problemi nuovi con strumenti più adeguati.

I premi raccontano che un risultato è stato raggiunto. Il lavoro di Marco Di Tommaso comincia spesso un momento prima, quando un’idea deve ancora trovare la strada per funzionare, e continua un momento dopo, quando bisogna trasformare l’attenzione ottenuta in una nuova possibilità di crescita.

FAQ

Qual è il ruolo di Marco Di Tommaso in Hub Affiliations

Marco Di Tommaso è Business Development Manager di Hub Affiliations. Trasforma esigenze commerciali e nuovi progetti in processi operativi, coordina i team coinvolti, dialoga con i partner esterni e interviene sulle criticità quotidiane.

Qual è il ricordo più intenso di Marco Di Tommaso degli EGR Italy Awards 2026

La coda delle persone che volevano provare Pidiots e le slot targate SlotMatic, insieme all’impegno di Massimo De Cicco nel gestire il flusso dei partecipanti.

Qual è la parte meno visibile del suo lavoro

La gestione quotidiana delle urgenze e delle priorità. In un settore che si muove rapidamente, Di Tommaso deve organizzare il tempo, collegare attività differenti e risolvere problemi prima che rallentino i progetti.

Che cosa distingue Hub Affiliations secondo Marco Di Tommaso

La collaborazione tra le persone e l’attenzione verso le nuove opportunità. Secondo Di Tommaso, quando un business viene considerato interessante, Hub Affiliations è pronta ad affrontare la sfida con decisione.

Quale messaggio rivolge ai futuri colleghi

Entrare in Hub Affiliations significa ricevere uno stimolo continuo ad aggiornarsi, studiare e mettersi alla prova su progetti concreti. Di Tommaso considera questa possibilità un’importante occasione di crescita personale e professionale.

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